L'equalizzazione RIAA

post5Il segnale fonico registrato su vinile interessa frequenze che spaziano tra 20Hz e 20KHz. Come si può notare, attraverso l'esame della Fig. 4, che nella registrazione a velocità costante l'ampiezza del solco è inversamente proporzionale alla frequenza. Si noti che nell'intervallo 20Hz – 20KHz, si inseriscono dieci ottave e poiché la riduzione dell'ampiezza e pari a 6dB per ottava, occorrerebbe un range dinamico di 60dB per descrivere le informazioni acustiche contenute nell'intero spettro udibile (20Hz – 20KHz). L'equalizzazione necessaria per la ricostruzione di un segnale sì fatto richiederebbe un preamplificatore con un margine di amplificazione eccessivo (o almeno lo era all'epoca in cui è nato il vinile e la standardizzazione dell'equalizzazione che ne conseguì). La soluzione fu quella di cercare un meccanismo che consentisse il trattamento di uno spettro udibile ampio contenendo la dinamica entro i 40dB. Vennero così sfruttate il meglio di entrambe le caratteristiche di registrazione: Velocità costante e ampiezza post3costante. La soluzione fu infatti quella di modificare la curva di registrazione operando ad ampiezza costante nel tratto centrale della banda audio, precisamente da 500Hz a 2120Hz. Questo accorgimento consentì il recupero di poco più di 2 ottave e quindi il range dinamico (riferito all'escursione dello stilo di taglio) si ridusse a poco meno di 40dB. Questi compromessi consentirono a RIAA (Record Industry Association of America) di fissare precise specifiche sia di registrazione che di riproduzione.
La Fig. 6 rappresenta la curva di equalizzazione, speculare a quella evidenziata nella Fig. 2, e mostra con la linea tratteggiata le frequenze, f1, f2 e f3, in cui si ha l'inversione (frequenze di taglio) del post6controllo della testina di registrazione: da velocità costante ad ampiezza costante e viceversa. Si noti che queste frequenze di taglio sono talvolta dette "costanti di tempo". Questa denominazione nasce dalla consuetudine di specificare tali frequenze attraverso equivalenti circuiti RC che realizzano l'equalizzazione.
La conversione è effettuata semplicemente attraverso l'espressione t = RC = 1/2πf che conduce a costanti di tempo di 3180μs per f1, 318μs per f2 e 75μs per f3.